Le Orme: Collage (1971)

le orme collage 1971Non so perchè, ma ho sempre avuto una sensazione strana quando parlo delle Orme.

Certamente pioneristici, geniali, abili, professionali quanto si vuole, ma ogni loro disco mi ha sempre lasciato un non so che di irrisolto: quasi come una sensazione di incompletezza e di dubbio che non mi ha mai abbandonato.

Conobbi "Le Orme" tramite un tipo di "Comunione e Liberazione" che me ne decantò le indubbie virtù e mi fece sentire brani tipo "Una dolcezza nuova" e "Gioco di bimba" che i CL-lini amavano molto, ma che venivano regolarmente fischiati ai Festival Pop che invece seguivano i miei compagni maggiori : "maccome, pensavo, il gruppo più innovativo della scena italiana che viene sbeffeggiato dall'area sociale più avanguardistica della politica?

Andai allora a ritroso nella storia del gruppo e mi comprai i primi due LP, "Ad Gloriam" -IN VINILE!-, "Collage" e una manciata di 45 giri tra cui "Fiori e colori" (1967) e "Blue rondò a la turk" (1969).

le orme collage 02Non sto ad annoiarvi sulla storia delle Orme di cui tutti sanno tutto ma, oggi come allora, ebbi l'impressione che ciascun loro prodotto avesse in sé un misto di avanguardia e di furbizia che faceva allo stesso tempo gridare al miracolo lasciando però perplessi in merito alla sua reale collocazione artistica e politica.

"Fiori e colori" (1967), ad esempio, era un brano chiaramente Beat, ma allo stesso tempo lontano anni luce dalle tematiche sulle quali il beat (quello vero) si appoggiava.

le orme collage 03Anche "Collage" (1971), disco giustamente ritenuto uno dei primi album prog italiani, pur in tutta la sua novità, il suo tecnicismo e la sua schiettezza, toccava si tematiche "underground", ma con un malcelato senso di pietismo paternale che infastidiva me e non pochi altri.

I picchi di questo ronzante moralismo emergono chiari in "Era inverno" (dialogo prostituta - cliente) e "Morte di un fiore" (sul tema dell'aborto). La stessa suite d'apertura "Collage" trasudava oltre che un forte aroma di EL&P, un ingenuità compositiva quasi fanciullesca, conquistandosi certamente una larga fetta di mercato, ma alienandosi la simpatia di buona parte del movimento.

Nulla si può dire invece di un brano come "Cemento armato" che sfiora momenti di autentica avanguardia. Scelte quindi coraggiose ma controverse.

In ogni caso, il vizio di mischiare brani realmente innovativi con tematiche più conservatrici, non abbandonerà mai l'onesto gruppo di Mestre: si veda a proposito il contrasto tra "Alienazione" e "Gioco di Bimba" in "Uomo di Pezza" (1972) o tra "Sospesi nell'incredibile" e "L'equilibrio" in "Felona e Sorona" (1973) e via discorrendo fino ad arrivare alla svolta americana di "Smogmagica" (1975). Il tutto senza dimenticare l'anti-femminismo di "La fabbricante d'angeli", canzone radicalmente anti abortista pubblicata nientemeno che nel 1974, anno veramente bollente di rivendicazioni.

le orme collage 04Chiudono il cerchio tutti i lavori di chiara impronta "spirituale" dal 1990 in poi, alcuni dei quali basati su opere del poeta cristiano maronita Kahlil Gibran e i lavori solisti di Tony Pagliuca tra cui "Benedetto Dio nei suoi Santi" del 1993.

Rasi al suolo dalla critica movimentista, "Le Orme" hanno tuttavia avuto il pregio indiscusso di aver importato e diffuso in Italia il genere progressivo. Pur nell'evidente contraddizione con lo spirito politico dei tempi, hanno lascito una chiara impronta personale sia nella musica che da un punto di vista prettamente tecnico (loro fu il primo album "live" della storia Italiana).
Dotati di capacità tecniche non comuni, tra cui la splendida voce di Aldo Tagliapietra, pagarono parzialmente il pegno della loro connotazione politica chiaramente democratico cristiana.

Personalmente, non li ho mai amati molto ma, a prescindere dai gusti, "Le Orme" fanno inevitabilmente parte della storia della musica Italiana.
E ai primi posti. Di sicuro!


LE ORME - Discografia 1969 - 1976:
1969 - AD GLORIAM
1970: L'AURORA DELLE ORME
1971: COLLAGE
1972: UOMO DI PEZZA
1972: FELONA E SORONA
1974: IN CONCERTO
1974: CONTRAPPUNTI
1975: SMOGMAGICA
1976: VERITA' NASCOSTE

22 commenti :

Gianni Lucini ha detto...

Democristiani e ciellini? Forse negli anni del declino... prima non credo gliene fregasse poi tanto della politica e non è vero che venissero fischiati ai concerti di massa anche perchè nessuno ha mai pensato alle Orme come a un gruppo carismatico da seguire. Di un loro concerto nella fase pre-progressive mi ricordo la colossale sbornia che ha seguito l'esibizione con loro che hanno tirato fuori le "bocce" da una cassa dietro alle tastiere. Tra i singoli più significativi hai dimenticato "Senti l'estate che torna", un must per i miei amici un po' più grandi che si atteggiavano a beatnick. È vero, come dici, che il loro percorso artistico è stato alterno tra innovazione, conservazione, ripetizione e un po' di nercisismo. Oggi si va ai loro concerti con l'attenzione che si presta nei confronti dei vecchi zii un po' brontoloni, ma piacevoli da ascoltare.

JJ JOHN ha detto...

Beh, erano per loro stessa ammissione un gruppo cattolico praticante. Che poi dovessero confrontarsi col movimento... erano fatti loro.
Eppure lo stesso Tagliapietra ricorda che il gruppo veniva regolarmente fischiato nel 72 durante "Gioco di Bimba" in quanto le ali più dure (quelli di Stampa Alternativa e della "musica gratis")non accettavano che un gruppo avesse successo commerciale.
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"Pretenziosi", "Inconcludenti" ed "esterofili" erano i giudizi riportati nel "Libro bianco del pop". non male no?
A mio avviso "Le Orme" erano semplicemente degli onesti, accreditati e bravi avventurieri... e meno male che sono esistiti.
"Senti l'estate" non l'ho dimenticata (anzi, possiedo anche il 45 - anzi, a dire il vero possiedo proprio tutto di loro), ma nell'ottica del post mi sembrava più opportuno sottolineare il balzo da "Fiori e colori" a "Blue Rondò" che era veramente enorme.
Piacevolissimi, certo.
Anzi, la prossima volta andiamo insieme a vederli. Ti va?

Gianni Lucini ha detto...

Permettimi ancora due osservazioni:
- erano cattolici praticanti? Non l'ho mai saputo ma non aggiunge né toglie niente al giudizio (staremo mica a guardare sesso,razza o religione?) :-)
- Le contestazioni. Il movimento era tante cose. Moltissime importanti e tante altre cazzate. Credi a uno che c'era. A volte le contestazioni nascevano per le pirlate. Ci sono passati tutti, Area, PFM, Osanna, Finardi e Battiato compresi, ma se ti capitava il gorno storto andava così. In fondo non significava niente... In questi anni ho maturato un certo fastidio per i reduci nostalgici, quelli che Bertoli nella sua "Nicolò" chiama "reduci di niente". Anche per chi si atteggia a vittima in ritardo. IL gioco era quello e se cercavi quel pubblico quello era il rischio. Nessuno contestava Orietta Berti perchè non cercava consensi in quel pubblico, ma il discorso andrebbe lontano...

Gianni Lucini ha detto...

Non ci hai detto niente della tua serata. Com'è andata?

JJ JOHN ha detto...

Non so... personalmente non riesco ad esimermi da un giudizio "di parte", pur conscio che "i movimenti" in generale attraggono verso sè contraddizioni e strumentalizzazioni (ci ho pure scritto un libro insieme a Primo Moroni, non so se mi spiego).
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Avrei tanto da dire, ma sappiamo entrambi che occorrerebbero mille blogs per farlo.
Ti scrivo privatamente.
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Con Bertoli dissento, pur dolorosamente. Le lotte e degli anni '70 stati percorsi necessari
ed inevitabili. Sicuramente ci sono i "reduci di niente" (così come i voltagabbana e gli stronzi), ma io mi sono lasciato alle spalle troppi angeli per non ricordare di giorno in giorno quello che hanno fatto, o patito, per la mia e la nostra redenzione.

Anonimo ha detto...

Ciao John e ciao a tutti! Sono Daniele, spero di potermi iscrivere prima o poi! :-)

Con Le Orme mi sento chiamato in causa perchè è il mio Gruppo preferito in assoluto! E' dall'età di 5 anni che li ascolto con "Uomo Di Pezza", li ho visti per 3 volte dal vivo (la prima volta avevo 8 anni!), e poi sono coloro che hanno contribuito alla mia formazione Musicale, grazie a Le Orme da quando ho 18 anni sò cos'è il Prog Rock e lo apprezzo moltissimo. Quando parlo di Aldo, Tony e Michi sono sempre di parte, persoalmente in quanto alla totale produzione Discografica credo che Le Orme non abbiano mai fatto un buco nell'acqua, neanche con i piu' commerciali "Venerdì" e "Orme". Per quanto riguarda il loro posto "socio-politico" beh, c'è da dire che se Le Orme fosserò state o di sinistra o di destra, sicuramente avrebberò goduto di maggior visibilità! Ad esempio gli Area di Demetrio Stratos erano politicamente schierati, e per questo vengono ricordati molto piu' spesso e per questo negli Anni'70 erano piu' visibili; cio' non toglie che gli Area siano stati uno dei piu' grandi Gruppi mai avuti in Italia. Le Orme avevano l'aria del Gruppo pronto ad affrontare ogni tematica sociale, ma senza schierarsi. Spesso viene detto che i loro testi sono a livello cantautoriale, e secondo me questa è un affermazione corretta. Durante gli Anni'70 hanno parlato di prostituzione (Era Inverno), della salvaguardia e del rifugio naturale (Cemento Armato), della violenza sessuale (Uomo Di Pezza), della solitudine e dell'eterna battaglia tra il bene e il male (Felona e Sorona), dell'aborto (La Fabbricante D'angeli) e sono stati i primi a ribellarsi al pensiero Hippie riguardo a l'India. Già sapevo che erano cattolici praticanti, ma tranne Tony Pagliuca non l'hanno mai dichiarato apertamente. Non dimentichiamoci il Pezzo che chiude l'Album "Contrappunti" "Maggio", in cui il testo mente in cotrapposizione la festa del 1°Maggio e cio' che dice la chiesa nel medesimo giorno, secondo me un leggero attacco alla chiesa. Che dire poi la filosofia Indiana di Aldo, evidente negli ultime 3 Album "Il Fiume", "Elementi" e "L'infinito". Io che ho un pensiero tutto mio su Dio, io che non sono assolutamente cattolico praticante se Le Orme, il mio Gruppo preferito lo è o lo è stato poco importa, importano l'emozionante Voce di Aldo e le melodie senza tempo.

A presto,

Daniele.

JJ JOHN ha detto...

Caro Daniele, ti rispondo in breve ma sono sicuro che faremo considerazioni più ampie su questo argomento (mi mancano circa 150 album da recensire...).
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Innanzitutto non devi "iscriverti" da nessuna parte: questo blog è libero ed aperto a chiunque. Anzi, grazie già di essere dei nostri.
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Per quanto riguarda le mie recensioni, tieni conto che sono un Gramsciano, per cui valuto "schieramenti" e "linguaggi", rapportandoli sempre alla data di pubblicazione dell'opera. Non prima e non dopo.
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Ora, al di là del valore intrinseco delle "Orme" (che io non discuto), è pur vero che, con la politicizzazione del movimento nel 1973, emerse dal loro modo di porsi un "che" di reazionario che prima non era stato mai visto o considerato.
Il loro problema, agli occhi delle nuove avanguardie (la "controcultura", insomma,stava nel perseverare in una sorta di neomisticismo che per molti era già stata superata e che a troppi dava fastidio.
Questo pur affrontando temi di attualità o di forte impatto sociale.
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Ecco perchè dal 1973 gli Area furono modernizzanti e le Orme no.
Capisci?
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Ora, come dicevo, devo fermarmi qui ma, se vuoi considerare queste mie prime riflessioni, credo che potremo parlarne ancora a lungo.

Daniele ha detto...

Credo di aver capito cosa vuoi dire John. Grazie della risposta e magari appena hai piu' tempo ne parliamo meglio, buon lavoro!

Daniele ha detto...

Scusa John, io ho sempre saputo che "Morte Di Un Fiore" parlava di droga, e non di aborto! Praticamete Le Orme s'ispirarono ad una notizia letta da un quodidiano che raccontava del ritrovamento del corpo di una ragazza morta per overdose! Tanto che se fai attenzione nel finale del Pezzo tra i fiati, si puo' scorgere una voce femminile che sarebbe la voce di un'amica della ragazza trovata morta!

Ho letto spesso che questo Pezzo parla d'aborto, ma si dice che la versione ufficiale parli di droga! E (almeno io) seguendo il testo mi pare che porti piu' sull'argomento della droga che dell'aborto.

"Ti sei fatta ritrovare nel mezzo di un prato, dentro i tuoi logori blue jeans. Hanno detto che sembravi addormentata, stringendo il tuo cappello nero." e poi il testo recita: "Come l'acqua chiara del rusciello che correva verso il mare, correva via così in un pallido mattino ultima tua breve ora." ora ti sottolineo i versi che mi fanno credere che qui si parli di droga: "Ed il vento che ti aveva baciata, E LEI SOLA A FARTI COMPAGNIA..." questo ultimo verso credo dica tutto, la "lei" secondo me è l'eroina di cui è morta la ragazza. Tu John che ne pensi?

J.J. JOHN ha detto...

Hai perfettamente ragione: "Fabbricante di Angeli" parla di aborto, "Morte di un Fiore" di droga e "Gioco di Bimba" di una violenza sessuale: sempre in modo molto traslato però....
Scusa ma il botto elettorale mi ha un pò scosso.

rael ha detto...

salve volevo solo dare un appunto "politico"...la tendenza CL penso sia abbastanza nota e riscontrabile nei temi dei loro pezzi più impegnati...sebbene in una maniera molto felpata, quasi timorosa...secondo me non è un difetto..o almeno non la vedo come una presa di posizione netta, non li metterei neanche in contrapposizione con gli Area.
PS di quest'album ho gli autografi in copertina di 2/3 della band!

J.J. JOHN ha detto...

Non dire a Fariselli una roba del genere perchè ti mangia vivo.

rael ha detto...

ehehe magari col tempo si è addolcito un po'!!! Dopotutto ora fa colonne sonore...(soprattutto per Benvenuti).

barbieri.alberto73 ha detto...

Ciao John
sono Alberto Barbieri di Roma
che dire delle Orme che ho visto per ben due volte dal vivo nel 1975al tempo di Contrappunti e nel '79se non che ( contraddizioni a parte,tra contenuto musicale e le loro tendenza un po' conservatrice, sul piano dei testi ) sono il gruppo ,che specialmente fino al top per me rappresentato da Contrappunti ha sempre dato voce musicale alle mie emozioni giovanili.Quando riascolto 'Collage' o 'Gioco di Bimba' a 'Figure di cartone' o 'Frutto acerbo' o le rielaborazioni di Tony Pagliuca di certi pezzi dei Nice di Keith Emerson il mio spirito si riempie ed io volo come allora tra le pareti della mia scuola in quel mondo fatato ancora incontaminato.al suono dei loro accordi su una chitarra suonata in sordina.Si perchè in quei loro accordi c'è una magia speciale
quella 'magia' che tanto ho amato in loro.

JJ john ha detto...

Sono contento che Classic Rock possa riproiettarci nei ricordi più belli.
In fondo, è anche un po' quella la sua magia.
Sulle Orme che dire: le ascoltavano tutti i Ciellini del mio liceo.
Solo che loro adoravano Gioco di Bimba" e "Una dolcezza nuova" e io "La porta chiusa", "Figure di Cartone" e "Cemento Armato"
Insomma... il buongiorno si vede dal mattino.

frincolli ha detto...

la fabbricante d'angeli parla di aborto clandestino ed alla stregua di gioco di bimba tratta e morte di un fiore tratta la crudezza di un fatto come se fosse una favola; al limite è contro questa pratica largamente diffusa in italia che nella loro maniera allegorica si sono espressi; è un pezzo di una qualità eccezionale, sopra un tessuto ritmico melodico contrappuntistico si staglia la chitarra acustica che arpeggia in 3/4 ed il canto in endecasillabi liberi che si pone in cima alla piramide sonora

U G O ha detto...

anche io adoro LE ORME ma condivido ciò che disse il caro jj qualche tempo fa e cioè che hanno saputo miscelare impegno e commercialità...chiamali fessi!dovessi fare un GREATEST HITS fino al 1980 dentro ci metterei:1)concerto n.3/blue rondò a la 1969 2)CEMENTO ARMATO 71 3)LA PORTA CHIUSA 72 4)SOSPESI NELL'INCREDIBILE 73 5)MAGGIO 74 6)LOS ANGELES 75 7)IN OTTOBRE+è FINITA UNA STAGIONE 76 8)SE IO LAVORO 77 9)FINE DI UN VIAGGIO 79 10)IL TRENO 80 IL RESTO BLEAH A PARTE LA TRILOGIA + RECENTE!SALUTI JJ ...QUI LE PIZZE VANNO DAI 3 AI 6 EURI MAX CIAO DAL SOLITO UGO

ravatto ha detto...

Una domanda per JJ: quali sono i lavori delle Orme ispirati ai versi di Kahlil Gibran? Un abbraccio gui

J.J. JOHN ha detto...

"Il ricordo mi diventa fioco" come diceva Guccini, ma sicuramente in "Le Orme" del 1990 c'è qualcosa ispirata a Gibran.

aliante ha detto...

Mi sembra l'album omonimo "ORME" del 1990, l'ultimo con Tony Pagliuca in formazione.

I brani ispirati a
i versi di Kahlil Gibran dovrebbero essere due:

"Se tu sorridi brucia il mondo" e "Chi sono io".

Il disco è prodotto da Mario Lavezzi, con Mogol supervisore e il violino di Angelo Branduardi in "25 Maggio 1931".

aliante ha detto...

Grande John,
mi hai preceduto!

Il padrone di casa è preparatissimo!

Un abbraccio.

ravatto ha detto...

Lo ascolterò allora, grazie! "Il Profeta" di Gibran è un'opera davvero luminosa, un piccolo manuale per la Vita.