Le Orme: Collage (1971)

rock progressivo italiano
Non so perchè, ma ho sempre avuto una strana sensazione quando parlo delle Orme. Certamente pioneristici, geniali, abili, professionali quanto si vuole, ma ogni loro disco mi ha sempre lasciato un non so che di irrisolto: una sensazione di incompletezza e di dubbio che non mi ha mai abbandonato.

Collage 1971
Forse perché li conobbi tramite un tipo di "Comunione e Liberazione" che me ne sbandierò le indubbie virtù e mi fece sentire brani tipo "Una dolcezza nuova" e "Gioco di bimba" che i CL-lini amavano molto, ma che venivano regolarmente fischiati a quei Festival Pop che mi piacevano tanto.

"Maccome", pensavo, "il gruppo più in auge del prog italiano che viene sbeffeggiato da coloro che semmai dovrebbero incoraggiarlo?" 

Andai allora a ritroso nella storia del gruppo e mi comprai i primi due LP, "Ad Gloriam", "Collage" e una manciata di 45 giri tra cui "Fiori e colori" (1967) e "Blue rondò a la turk" (1969). E come oggi, anche allora ebbi l'impressione che ciascuno di quei prodotti fosse si avanti coi tempi, ma nascondesse anche una certa furbizia: cosa che faceva gridare al miracolo gli addetti ai lavori, lasciando però perplesso il movimento sulla reale collocazione politica del gruppo. 

"Fiori e colori" (1967) ad esempio, era un brano palesemente beat: bello, coraggioso, ma allo stesso tempo lontano anni luce dalle tematiche sulle quali il beat (quello vero) si stava impegnando a suon di ciclostili, ideali e manifestazioni.

 "Collage" (1971), disco giustamente ritenuto uno dei primi album prog italiani, pur in tutta la sua novità, il suo tecnicismo e la sua schiettezza, conteneva invece occasionali frecciate di pietismo paternale che infastidivano me e non pochi altri: un ronzante moralismo assai lampante per esempio in  "Era inverno" (dialogo prostituta - cliente) e "Morte di un fiore" sul tema dell'aborto. 

La stessa title-track "Collage" trasudava, oltre che un forte aroma di EL&P, di un'ingenuità compositiva quasi fanciullesca: ben accolta da una larga fetta di mercato, ma molto meno dalle avanguardie che vi intravidero chiari intenti commerciali. 
Nulla si può dire invece di  "Cemento armato" che, detto personalmente, dimostrò come il trio poteva tranquillamente competere a livello internazionale.. 

rock progressivo italianoIn ogni caso, il vizio di mischiare brani realmente innovativi con tematiche più conservatrici, non abbandonerà mai l'onesto gruppo di Mestre. 
Storicamente, si veda a proposito il contrasto tra "Alienazione" e "Gioco di Bimba" in "Uomo di Pezza" (1972),  tra "Sospesi nell'incredibile" e "L'equilibrio" in "Felona e Sorona" (1973) e via discorrendo fino ad arrivare alla svolta americana di "Smogmagica" (1975). 
Il tutto senza dimenticare l'anti-femminismo di "La fabbricante d'angeli", canzone sfacciatamente antiabortista e pubblicata proprio nel 1974: anno davvero bollente in cui le compagne lottavano esattamente per il contrario
 A conferma di questa mia teoria, arrivano dal 1990 in poi tutti i lavori di chiara impronta "spirituale", alcuni dei quali basati su opere del poeta cristiano maronita Kahlil Gibran e i lavori solisti di Tony Pagliuca tra cui "Benedetto Dio nei suoi Santi" del 1993. 

Rasi al suolo dalla critica movimentista, "Le Orme" ebbero tuttavia il pregio indiscusso di  sdoganare in Italia il genere progressivo e, pur nell'evidente contraddizione con lo spirito politico dei tempi, hanno lasciato un'indelebile impronta personale sia nella musica, sia da un punto di vista tecnico (loro ad esempio fu il primo album "live" della storia Italiana). 

Dotati di capacità tecniche non comuni, tra cui la splendida voce di Aldo Tagliapietra, pagarono dunque il pegno delle loro scelte, per così dire, democratico cristiane, ma da un altro punto di vista, e forse principalmente per questo, sopravvissero indenni alla fine del movimento.
Avrete capito che personalmente non li ho mai amati molto ma, a prescindere dai miei gusti, Pagliuca, Dei Rossi e Tagliapietra fecero solidamente parte della storia della musica Italiana: progressivi quanto basta; alternativi a sufficienza; astuti, parecchio.

LE ORME - Discografia 1969 - 1976:
1969 - AD GLORIAM
1970: L'AURORA DELLE ORME
1971: COLLAGE
1972: UOMO DI PEZZA
1972: FELONA E SORONA
1974: IN CONCERTO
1974: CONTRAPPUNTI
1975: SMOGMAGICA
1976: VERITA' NASCOSTE

43 commenti :

Gianni Lucini ha detto...

Democristiani e ciellini? Forse negli anni del declino... prima non credo gliene fregasse poi tanto della politica e non è vero che venissero fischiati ai concerti di massa anche perchè nessuno ha mai pensato alle Orme come a un gruppo carismatico da seguire. Di un loro concerto nella fase pre-progressive mi ricordo la colossale sbornia che ha seguito l'esibizione con loro che hanno tirato fuori le "bocce" da una cassa dietro alle tastiere. Tra i singoli più significativi hai dimenticato "Senti l'estate che torna", un must per i miei amici un po' più grandi che si atteggiavano a beatnick. È vero, come dici, che il loro percorso artistico è stato alterno tra innovazione, conservazione, ripetizione e un po' di nercisismo. Oggi si va ai loro concerti con l'attenzione che si presta nei confronti dei vecchi zii un po' brontoloni, ma piacevoli da ascoltare.

JJ JOHN ha detto...

Beh, erano per loro stessa ammissione un gruppo cattolico praticante. Che poi dovessero confrontarsi col movimento... erano fatti loro.
Eppure lo stesso Tagliapietra ricorda che il gruppo veniva regolarmente fischiato nel 72 durante "Gioco di Bimba" in quanto le ali più dure (quelli di Stampa Alternativa e della "musica gratis")non accettavano che un gruppo avesse successo commerciale.
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"Pretenziosi", "Inconcludenti" ed "esterofili" erano i giudizi riportati nel "Libro bianco del pop". non male no?
A mio avviso "Le Orme" erano semplicemente degli onesti, accreditati e bravi avventurieri... e meno male che sono esistiti.
"Senti l'estate" non l'ho dimenticata (anzi, possiedo anche il 45 - anzi, a dire il vero possiedo proprio tutto di loro), ma nell'ottica del post mi sembrava più opportuno sottolineare il balzo da "Fiori e colori" a "Blue Rondò" che era veramente enorme.
Piacevolissimi, certo.
Anzi, la prossima volta andiamo insieme a vederli. Ti va?

Gianni Lucini ha detto...

Permettimi ancora due osservazioni:
- erano cattolici praticanti? Non l'ho mai saputo ma non aggiunge né toglie niente al giudizio (staremo mica a guardare sesso,razza o religione?) :-)
- Le contestazioni. Il movimento era tante cose. Moltissime importanti e tante altre cazzate. Credi a uno che c'era. A volte le contestazioni nascevano per le pirlate. Ci sono passati tutti, Area, PFM, Osanna, Finardi e Battiato compresi, ma se ti capitava il gorno storto andava così. In fondo non significava niente... In questi anni ho maturato un certo fastidio per i reduci nostalgici, quelli che Bertoli nella sua "Nicolò" chiama "reduci di niente". Anche per chi si atteggia a vittima in ritardo. IL gioco era quello e se cercavi quel pubblico quello era il rischio. Nessuno contestava Orietta Berti perchè non cercava consensi in quel pubblico, ma il discorso andrebbe lontano...

Gianni Lucini ha detto...

Non ci hai detto niente della tua serata. Com'è andata?

JJ JOHN ha detto...

Non so... personalmente non riesco ad esimermi da un giudizio "di parte", pur conscio che "i movimenti" in generale attraggono verso sè contraddizioni e strumentalizzazioni (ci ho pure scritto un libro insieme a Primo Moroni, non so se mi spiego).
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Avrei tanto da dire, ma sappiamo entrambi che occorrerebbero mille blogs per farlo.
Ti scrivo privatamente.
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Con Bertoli dissento, pur dolorosamente. Le lotte e degli anni '70 stati percorsi necessari
ed inevitabili. Sicuramente ci sono i "reduci di niente" (così come i voltagabbana e gli stronzi), ma io mi sono lasciato alle spalle troppi angeli per non ricordare di giorno in giorno quello che hanno fatto, o patito, per la mia e la nostra redenzione.

Anonimo ha detto...

Ciao John e ciao a tutti! Sono Daniele, spero di potermi iscrivere prima o poi! :-)

Con Le Orme mi sento chiamato in causa perchè è il mio Gruppo preferito in assoluto! E' dall'età di 5 anni che li ascolto con "Uomo Di Pezza", li ho visti per 3 volte dal vivo (la prima volta avevo 8 anni!), e poi sono coloro che hanno contribuito alla mia formazione Musicale, grazie a Le Orme da quando ho 18 anni sò cos'è il Prog Rock e lo apprezzo moltissimo. Quando parlo di Aldo, Tony e Michi sono sempre di parte, persoalmente in quanto alla totale produzione Discografica credo che Le Orme non abbiano mai fatto un buco nell'acqua, neanche con i piu' commerciali "Venerdì" e "Orme". Per quanto riguarda il loro posto "socio-politico" beh, c'è da dire che se Le Orme fosserò state o di sinistra o di destra, sicuramente avrebberò goduto di maggior visibilità! Ad esempio gli Area di Demetrio Stratos erano politicamente schierati, e per questo vengono ricordati molto piu' spesso e per questo negli Anni'70 erano piu' visibili; cio' non toglie che gli Area siano stati uno dei piu' grandi Gruppi mai avuti in Italia. Le Orme avevano l'aria del Gruppo pronto ad affrontare ogni tematica sociale, ma senza schierarsi. Spesso viene detto che i loro testi sono a livello cantautoriale, e secondo me questa è un affermazione corretta. Durante gli Anni'70 hanno parlato di prostituzione (Era Inverno), della salvaguardia e del rifugio naturale (Cemento Armato), della violenza sessuale (Uomo Di Pezza), della solitudine e dell'eterna battaglia tra il bene e il male (Felona e Sorona), dell'aborto (La Fabbricante D'angeli) e sono stati i primi a ribellarsi al pensiero Hippie riguardo a l'India. Già sapevo che erano cattolici praticanti, ma tranne Tony Pagliuca non l'hanno mai dichiarato apertamente. Non dimentichiamoci il Pezzo che chiude l'Album "Contrappunti" "Maggio", in cui il testo mente in cotrapposizione la festa del 1°Maggio e cio' che dice la chiesa nel medesimo giorno, secondo me un leggero attacco alla chiesa. Che dire poi la filosofia Indiana di Aldo, evidente negli ultime 3 Album "Il Fiume", "Elementi" e "L'infinito". Io che ho un pensiero tutto mio su Dio, io che non sono assolutamente cattolico praticante se Le Orme, il mio Gruppo preferito lo è o lo è stato poco importa, importano l'emozionante Voce di Aldo e le melodie senza tempo.

A presto,

Daniele.

JJ JOHN ha detto...

Caro Daniele, ti rispondo in breve ma sono sicuro che faremo considerazioni più ampie su questo argomento (mi mancano circa 150 album da recensire...).
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Innanzitutto non devi "iscriverti" da nessuna parte: questo blog è libero ed aperto a chiunque. Anzi, grazie già di essere dei nostri.
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Per quanto riguarda le mie recensioni, tieni conto che sono un Gramsciano, per cui valuto "schieramenti" e "linguaggi", rapportandoli sempre alla data di pubblicazione dell'opera. Non prima e non dopo.
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Ora, al di là del valore intrinseco delle "Orme" (che io non discuto), è pur vero che, con la politicizzazione del movimento nel 1973, emerse dal loro modo di porsi un "che" di reazionario che prima non era stato mai visto o considerato.
Il loro problema, agli occhi delle nuove avanguardie (la "controcultura", insomma,stava nel perseverare in una sorta di neomisticismo che per molti era già stata superata e che a troppi dava fastidio.
Questo pur affrontando temi di attualità o di forte impatto sociale.
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Ecco perchè dal 1973 gli Area furono modernizzanti e le Orme no.
Capisci?
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Ora, come dicevo, devo fermarmi qui ma, se vuoi considerare queste mie prime riflessioni, credo che potremo parlarne ancora a lungo.

Daniele ha detto...

Credo di aver capito cosa vuoi dire John. Grazie della risposta e magari appena hai piu' tempo ne parliamo meglio, buon lavoro!

Daniele ha detto...

Scusa John, io ho sempre saputo che "Morte Di Un Fiore" parlava di droga, e non di aborto! Praticamete Le Orme s'ispirarono ad una notizia letta da un quodidiano che raccontava del ritrovamento del corpo di una ragazza morta per overdose! Tanto che se fai attenzione nel finale del Pezzo tra i fiati, si puo' scorgere una voce femminile che sarebbe la voce di un'amica della ragazza trovata morta!

Ho letto spesso che questo Pezzo parla d'aborto, ma si dice che la versione ufficiale parli di droga! E (almeno io) seguendo il testo mi pare che porti piu' sull'argomento della droga che dell'aborto.

"Ti sei fatta ritrovare nel mezzo di un prato, dentro i tuoi logori blue jeans. Hanno detto che sembravi addormentata, stringendo il tuo cappello nero." e poi il testo recita: "Come l'acqua chiara del rusciello che correva verso il mare, correva via così in un pallido mattino ultima tua breve ora." ora ti sottolineo i versi che mi fanno credere che qui si parli di droga: "Ed il vento che ti aveva baciata, E LEI SOLA A FARTI COMPAGNIA..." questo ultimo verso credo dica tutto, la "lei" secondo me è l'eroina di cui è morta la ragazza. Tu John che ne pensi?

J.J. JOHN ha detto...

Hai perfettamente ragione: "Fabbricante di Angeli" parla di aborto, "Morte di un Fiore" di droga e "Gioco di Bimba" di una violenza sessuale: sempre in modo molto traslato però....
Scusa ma il botto elettorale mi ha un pò scosso.

rael ha detto...

salve volevo solo dare un appunto "politico"...la tendenza CL penso sia abbastanza nota e riscontrabile nei temi dei loro pezzi più impegnati...sebbene in una maniera molto felpata, quasi timorosa...secondo me non è un difetto..o almeno non la vedo come una presa di posizione netta, non li metterei neanche in contrapposizione con gli Area.
PS di quest'album ho gli autografi in copertina di 2/3 della band!

J.J. JOHN ha detto...

Non dire a Fariselli una roba del genere perchè ti mangia vivo.

rael ha detto...

ehehe magari col tempo si è addolcito un po'!!! Dopotutto ora fa colonne sonore...(soprattutto per Benvenuti).

barbieri.alberto73 ha detto...

Ciao John
sono Alberto Barbieri di Roma
che dire delle Orme che ho visto per ben due volte dal vivo nel 1975al tempo di Contrappunti e nel '79se non che ( contraddizioni a parte,tra contenuto musicale e le loro tendenza un po' conservatrice, sul piano dei testi ) sono il gruppo ,che specialmente fino al top per me rappresentato da Contrappunti ha sempre dato voce musicale alle mie emozioni giovanili.Quando riascolto 'Collage' o 'Gioco di Bimba' a 'Figure di cartone' o 'Frutto acerbo' o le rielaborazioni di Tony Pagliuca di certi pezzi dei Nice di Keith Emerson il mio spirito si riempie ed io volo come allora tra le pareti della mia scuola in quel mondo fatato ancora incontaminato.al suono dei loro accordi su una chitarra suonata in sordina.Si perchè in quei loro accordi c'è una magia speciale
quella 'magia' che tanto ho amato in loro.

JJ john ha detto...

Sono contento che Classic Rock possa riproiettarci nei ricordi più belli.
In fondo, è anche un po' quella la sua magia.
Sulle Orme che dire: le ascoltavano tutti i Ciellini del mio liceo.
Solo che loro adoravano Gioco di Bimba" e "Una dolcezza nuova" e io "La porta chiusa", "Figure di Cartone" e "Cemento Armato"
Insomma... il buongiorno si vede dal mattino.

frincolli ha detto...

la fabbricante d'angeli parla di aborto clandestino ed alla stregua di gioco di bimba tratta e morte di un fiore tratta la crudezza di un fatto come se fosse una favola; al limite è contro questa pratica largamente diffusa in italia che nella loro maniera allegorica si sono espressi; è un pezzo di una qualità eccezionale, sopra un tessuto ritmico melodico contrappuntistico si staglia la chitarra acustica che arpeggia in 3/4 ed il canto in endecasillabi liberi che si pone in cima alla piramide sonora

U G O ha detto...

anche io adoro LE ORME ma condivido ciò che disse il caro jj qualche tempo fa e cioè che hanno saputo miscelare impegno e commercialità...chiamali fessi!dovessi fare un GREATEST HITS fino al 1980 dentro ci metterei:1)concerto n.3/blue rondò a la 1969 2)CEMENTO ARMATO 71 3)LA PORTA CHIUSA 72 4)SOSPESI NELL'INCREDIBILE 73 5)MAGGIO 74 6)LOS ANGELES 75 7)IN OTTOBRE+è FINITA UNA STAGIONE 76 8)SE IO LAVORO 77 9)FINE DI UN VIAGGIO 79 10)IL TRENO 80 IL RESTO BLEAH A PARTE LA TRILOGIA + RECENTE!SALUTI JJ ...QUI LE PIZZE VANNO DAI 3 AI 6 EURI MAX CIAO DAL SOLITO UGO

ravatto ha detto...

Una domanda per JJ: quali sono i lavori delle Orme ispirati ai versi di Kahlil Gibran? Un abbraccio gui

J.J. JOHN ha detto...

"Il ricordo mi diventa fioco" come diceva Guccini, ma sicuramente in "Le Orme" del 1990 c'è qualcosa ispirata a Gibran.

aliante ha detto...

Mi sembra l'album omonimo "ORME" del 1990, l'ultimo con Tony Pagliuca in formazione.

I brani ispirati a
i versi di Kahlil Gibran dovrebbero essere due:

"Se tu sorridi brucia il mondo" e "Chi sono io".

Il disco è prodotto da Mario Lavezzi, con Mogol supervisore e il violino di Angelo Branduardi in "25 Maggio 1931".

aliante ha detto...

Grande John,
mi hai preceduto!

Il padrone di casa è preparatissimo!

Un abbraccio.

ravatto ha detto...

Lo ascolterò allora, grazie! "Il Profeta" di Gibran è un'opera davvero luminosa, un piccolo manuale per la Vita.

Anonimo ha detto...

Avevo 15 anni quando ascoltai per la prima volta collage e ricordo anch'io questa cosa che di cui jj sulla paraculagine dele orme. io viveva a londra ma anche in italia prché mio marito poi foi di mestre. e loro mi sembravano strani rispetto a quello che circolava in inghilterra a quel periodo. un po come se dice a roma "che non sai se ce sono o se ce fanno".
e allora mi sono detta: buoni musicisti ma curiose intenzioni.
Forse sia me che jj sbaliamo. mma io non dimentichiro mai questo mio primo imprinting. Bacci a tutti da Daghenham. La città dei Stranglers.
Edith and John

Anonimo ha detto...

posso dare conferma delle stesse sensazioni, con aggiunto il fastidio a pelle provocato dai testi dei pezzi citati.
molto poca pulizia di intenzioni e molta volontà di manovrare menti. ad un concerto dello scorso anno in tandem coi new trolls, il signor dei rossi si è rivelato persona estremamente piena di sè ed antipatica, avvalorando maggiormente con i suoi discorsi questa sensazione di "prete predicatore".

taz ha detto...

Ho riascoltato "bene" in questi giorni il CD...ho l'LP ma non il "giradischi"....e devo dire che non mi dispiace per niente.....cerco sempre di ascoltare questi lavori con l'orecchio del 70.....(operazione difficile..ma nn impossibile).....e devo dire che musicalmente fanno parte di quei gruppi che riconosci subito...tanto per la voce come per le tastiere.....non sono il mio gruppo preferito ma devo dire, onestamente, che erano già pronti rispetto a tantialtri gruppi dell'epoca!!!.....e cmq si percepisce già la "commercialità" che più tardi s'imposseserà dei loro suoni....questo non mi scandalizza affatto, se penso hai New Trolls....Alan Sorrenti....che continuo ad ascoltare nelle loro "evoluzioni" commerciali.....Per concludere un bel "disco"...sulla simpatia o antipatia mi sono fatto un'idea.....ascolto solo la loro musica!....le parole le lascio al vento....ciao

Anonimo ha detto...

Buonasera a tutti, possibile nel 2014 parlare ancora di era abbastanza di sinistra, ciellini & c.?
Le Orme hanno colto con COLLAGE il loro miglior lavoro, trasuda di ELP, ma ben venga, sa anche di beat o altro? e che si può fare.
Certo Uomo di Pezza è meno prog, ma che dire di Felona e Sorona, una delle cose migliori scritte da qualsiasi gruppo italiano, saluti a tutti.

UGO ha detto...

be mi sento di dire che sulla poliedricità del gruppo intesa pure come strizzare un occhio al commerciale ha ragione JOHN e pure su una certa propensione al puritanesimo inusitata per l'epoca quella dei 70's dura spietata e foriera di conquiste sociali (aborto/legalizzazione delle droghe leggere etc./divorzio).Ma al contempo la grande forza delle ORME è stata quella di fare un disco importante nel 1971 ossia fare da apripista a tutta la scena prog che poi proprio nel 71 ha partorito un altro grande gruppo anch'esso con la O ossia gli OSANNA!ciò che amo delle ORME è proprio la voce di TAGLIAPIETRA magari inconsistente di fronte a mostri del calibro del compianto DI GIACOMO o di JIMMY SPITALERI ma pure di ALVARO FELLA.e poi pure un certo LUCIO BATTISTI non era mica un singer eppure resta,volente o nolente,destra o sinistra,il ns.cantautore più amato!ultima riflessione anche su COLLAGE troviamo si grandi pezzi CEMENTO ARMATO E quella EVASIONE TOTALE spesso dimenticata dai più ma anche brani brevi come IMMAGINI oMORTE DI UN FIORE.stesso problema lo troviamo su UOMO DI PEZZA dove accanto a LA PORTA CHIUSA/ALIENAZIONE ci sono due canzoncine come GIOCO DI BIMBA/FIGURE DI CARTONE mentre il solo FELONA e SORONA essendo un concept si discosta dal resto della discografia.chiudo dicendo che le ORME restano tra i gruppi + amati pure all'estero(u.s.a.)ma anche più furbi perchè hanno avuto l'intuizione di saper coniugare il lato imopegnato con quello commerciale e non a caso ad ogni loro uscita discografica al classico LP hanno sempre abbinato il 45 GIRI cosa che gli altri gruppi PROG non facevano...e chiamali fessi!un saluto U G O

Anonimo ha detto...

Forse nel 2014 non ha senso parlare di ciellini, di sinistra o di destra. Nei primi anni 70 si però.

taz ha detto...

...ricordo a UGO che i NT hanno pubblicato un LP di 45 giri......ciao

rael ha detto...

Però scusa...Blu rondo à la turk era di Brubeck...Collage non è altro che una composizione di Scarlatti (mica l'ultimo fesso) riadattata in versione pop/prog...quanti altri gruppi italiani arrivarono a tanto in termini di qualità?
E comunque il loro autografo nella copertina del cd per me varrà sempre oro :D

UGO ha detto...

scusa TAZ come è il titolo di questo LP di SINGOLI dei NEW TROLLS?

Marco Verpelli ha detto...

Vediamo se indovino:

Singles A's & B's Mellow Records

taz ha detto...

Ciao Marco ciao Ugo...non è l'operazione "commerciale" di Moroni della Mellows ma bensì il disco che i fans chiamano Omonimo o Antologia(datato 70 della Fonit), quello nato per l'appunto dopo Senza orario....è una raccolta di tutti i pezzi che all'epoca suonavano in giro per l'Italia(circa 250 concerti in un anno) è il tutto nasceva dall'enorme successo avuto dalla canzone Visioni('68) (vendite 200.000copie per l'epoca...)...lo stesso anno esce Senza orario.... e dopo 7 45 giri ecco la decisione di raggrupparli tutti in un disco.....Come dico io...hanno capito troppo presto di essere bravi anche "commercialmente"....ciao

U G O ha detto...

AH SI BE' MEGLIO COSI CHE CON TUTTE QUESTE USCITE NON AVREI DIGERITO UN ALTRO G.HITS DI MANIERA!ALLORA DI QUEL DISCO DEL 70 HO IL CD E I DUE VINILI UNO DELLA SERIE FONIT-CETRA 3000 E L'ALTRO DELLA SERIE PELLICANO CON DIVERSE FOTO MA CON IDENTICA TRACK-LIST!IN SOSTANZA LA RACCOLTA MEGLIO FATTA(MA COMUNQUE INCOMPLETA)RESTA QUELLA DI MAURO MORONI PATRON DELLA MELLOW(ESISTE PURE UN CERTO MORENO MERONI CHE VENDE SU EBAY MA QUESTA è UN ALTRA STORIA MAGARI CI FAREMO UN BEL SCIOGLILINGUA AAHHH)NELLA QUALE COMUNQUE MANCANO ALCUNE GEMME TIPO AUTOSTRADA/IL NULLA E LA LUCE OPPURE UNA NOTTE SUL MOTE CALVO/SOMEWHERE ED IO CREDO IL MOTIVO SIA DA ATTRIBUIRE AL FATTO CHE TUTTI I PEZZI CHE IL MORONI HA INSERITO ERANO INCISI SU ETIC,FONIT CETRA MENTRE SIA AUTOSTRADA(RCA) CHE UNA NOTTE OPPURE SOLAMENTE TU ULTIMO SINGOLO PROG DATATO 77 CON RETRO LET IT BE ME SCARTO DI C.G.N.2 NON RIENTRASSERO PERCH EINCISI SU ETICHETTA MAGMA!IL SOLITO GROVIGLIO A CUI CI HANNO ABITUATI I NEW TROLLS.CONSIGLIO A CHI HA IL CULO DI TROVARLO IL LP REVIVAL DOVE CI SON DIVERSE GEMME FRA CUI PURE QUELLA SOMEWHERE VERSIONE INGLESE MENTRE IL RETRO DEL 45 ERA IN ITALIANO....MEDITTATE GENTE MEDITATE! CIAO UGO

taz ha detto...

New Trolls...ginepraio musicale di talenti ed etichette....ciao!!!.....e che in Italia non si medita più.....purtroppo.

Anonimo ha detto...

Posso buttare lì una provocazione? Secondo me, le Orme sono state un grandissimo gruppo di pop melodico, con belle venature "progressive". Li metto volentieri al fianco dei Pooh degli anni '70 a cui molto assomigliavano. Questo non suoni come giudizio negativo, anzi! Le Orme hanno il grande pregio della facilità di ascolto ed è per questo che hanno avuto riscontri molto lusinghieri al box-office. Ma facilità di ascolto, non vuol dire mancanza di ingegno e raffinatezza. Anzi! Le Orme stavano al livello dei migliori (Pooh e New Trolls) per abilità tecnica. E la loro ispirazione, almeno fino al 1976, non è mai venuta meno.
Erano cattolici praticanti? Beh, essendo veneti non mi meraviglio. Erano politicamente conservatori? Affari loro e, comunque, vedi voce precedente ...
Per me, sono stati tra i più grandi e brani come "Sguardo verso il Cielo", "Gioco di Bimba", "Una dolcezza Strana", "Era inverno" ecc. ecc. alla faccia del pietismo, sono autentiche lezioni di buona musica.
Inoltre, due album come "Ad Gloriam" e "Collage" hanno segnato davvero la svolta nella nostra musica dal beat al progressive.
Sono stati molto furbi? Forse, ma la furbizia in chi fa Musica non sempre è un peccato mortale. Lo diviene quando è usata solo per imbrogliare il pubblico ignorante. Ma, questo, non penso sia stato il caso delle Orme.

JJ ha detto...

Pienamente d'accordo su tutti e tre i comments che hai postato oggi. Mi tiro un po' indietro sulla "somiglianza tra Orme e Pooh" perché, io davvero: i Pooh preferirei lasciarli fuori da un certo tipo di discorso.
Magari firmati le prossime volte che diventa più facile dialogare. A presto. JJ

Ekphrasys ha detto...

Le Orme hanno avuto il merito innegabile di sdoganare il Progressive nella terra e nell'epoca in cui la maggioranza (più o meno silenziosa) ascoltava ancora Little tony (pace all'anima sua), Dik diK, Donatello, Ranieri, Villa, albano (con o senza romina) e viveva di Sanremitudini assortite.

COLLAGE è "de facto" il manifesto del Prog. italico. Poi per cortesia piantiamola con sta politica che a noi che apparteniamo alle "nuove generazioni" (io sono del '71) primo non frega una cippa lippa e secondo troviamo la sua pervasività nel campo dell'arte (perché la musica è arte) una delle pagine di più tristi e provinciali di questo (bel) Paese.

Le Orme erano la faccia "adulta" (si si diciamolo pure, BORGHESE) del Progressive. Grazie ai loro passaggi televisivi (perché 45 anni fa come oggi se una cosa non la vedi in Tv non esiste nemmeno), e ad un Prog. di facile fruizione veicolarono il "rock alternativo" alle masse. Scusate se è poco.

Perché mio padre (che già ascoltava Beatles, Stones, Floyd, Dylan ed altri) non sapeva manco chi fossero gli Area, ma LE ORME SI!! E pure mia madre, più rockettara, che già nel '71 (quando nacqui io ) si sparava i Black Sabbath di gusto, le ORME la affascinavano...Fu lei a farmele (ri)scoprire da ventenne..."Gioco di bimba", "Figure di cartone" e...COLLAGe, che mi è entrato dentro, nella "pancia" come poche altre cose del Prog italiano, anzi direi del Prog in genere.. quando ascolto "cemento armato", "Era inverno", "Collage" mi mesmerizzo, e mi appare Milano allora, attraverso gli occhi di un bimbo troppo piccolo per capire, ma già troppo grande per dimenticare....(tanto per citare qualcuno)...

Saluti

ugo ha detto...

be si EKPRASYS(ma sei greco?) condivido la tua posizione per cui,una volta tanto,lasciamo perdere l'orientamento politico di un gruppo e valutiamo gli artisti da un lato appunto "artistico" e come ebbi modo di esprimere in varie occasioni "le orme" son state molto furbe a saper coniugare brani prog dilatati(cemento armato/la porta chiusa/sospesinell...)a canzoncine davvero semplici quasi banali come gioco di bimba ma sul fatto che abbiano lasciato una traccia indelebile nel campo prog è innegabile!
poi a volte è pure la fruibilità che ti fa amare un gruppo.metti ad esempio un disco come "il concerto delle menti" x carità e chi potrebbe criticare un capolavoro simile pero per potertelo sentire ci vuole tempo(45 min.) e ci devi pure stare con la testa mentre con le orme è diverso!credo che la loro forza sia tutta li e poi collage usci nel 71 anno quasi zero del pop italiano(l'anno zero fu il 1970)e DIES IRAE della formula 3 credo sia l'inizio di tutto il prog.ciao ugo

Paolo ha detto...

Ciao Ekphrasys, mi permetto a darti del tu perché faccio parte anch'io della "nuova generazione" (anno '75), ma qui i nostri punti in comune si esauriscono.

Nessuna critica da parte mia sulle tue convinzioni musicali, che sono tue e porti avanti con fatti discutibili o meno ma che ci stanno.
Suona male però ale mie orecchie il proclamarti portavoce di una generazione, io non sono te e come me tanti altri e come te tanti altri a contrapporsi, ma il pensiero non è comune.
Ed io, anno '75 con una famiglia senza cultura musicale, quindi una tela bianca che si sta dipingendo da sola, ascolto quel movimento musicale con interesse artistico e curiosità storica, perché senza quella storia forse non ci sarebbe stato il movimento come lo conosciamo.
Quindi si, io e molti altri ascoltiamo e ci interessiamo ai legami politici che sono comunque indissolubili col Prog.

Vorrei sorvolare ma non posso sulla decadenza che esprime la tua frase "se una cosa non la vedi in TV non esiste", spero di poterla interpretare come critica all'involuzione della società e non come dato di fatto per esaltare un gruppo più visibile al cospetto di un altro.
Sono consapevole che l'apparire oggi sia quasi l'unica cosa che conta ma mi aggrappo a quel quasi rassicurato che i Sigur Ros esistono quanto Lady Gaga.

Ci tenevo ad intervenire per smarcare un punto di vista da quello letto sopra.
Saluti!

Anonimo ha detto...

Stando a JJ, Area e Orme appetengono a due periodi ditinti del prog italiano. E quindi non si possono paragonare in modo così diretto. Vero JJ? Mi sembra che questi interventi facciano molta confusione.Erica

JJ ha detto...

Accostare Orme e Area è una forzatura perché, pur se entrambi ascrivibili al prog italiano anni 70, e rispettivamente apertori delle sue due grandi epoche (Underground e Controcultura), sono stati in tutto e per tutto antitetici: per formazione, per cultura, per classe, per obiettivi, e soprattutto musicalmente.
Le Orme erano figli di quel tardo-beat esistenzialista che, come in tanti, annacquarono anche loro per motivi di mercato fino a trovare la ricetta giusta cambiando astutamente bandiera con Collage: bello, comunicativo, innovativo, ma solo agli occhi del provincialissimo panorama italiano.
Gli Area furono invece il prodotto della ricongiunzione tra creatività e politica, nel momento in cui esporsi e trasgredire era l'unica soluzione per interpretare ed esorcizzare una società fondamentalmente radicalizzata e violenta.
Solo che: le Orme in salsa Emerson, Lake & Palmer avevano dalla loro tutta la DC e una multinazionale del disco come la Philips, mentre gli Area erano un gruppo underground di opposizione che - anche grazie al contributo della crema intellettuale italiana. Vedi Gianni Sassi - aveva creato un linguaggio del tutto nuovo.
Impossibile paragonarli.
Almeno: io non me la sento.

roberto ha detto...

Ciao a tutti, Ekphrasys vorrei chiederti un paio di cose, vediamo se ho capito bene la tua lettura, ricollegandomi anche al tuo post in cui scollegavi gli Area dal genere prog.
Secondo te il merito delle Orme, o uno dei loro meriti e' stato quello di aver portato il prog in Italia, avendolo fatto conoscere nella sua dimensione piu' musicale e meno ideologica, con un respiro internazionale che strizzava l'occhio alle correnti inglesi per esempio, che sappiamo tutti poco legate alla politica, o comunque di estrazione tipicamente borghese.
In questo contesti John che invece attribuisce a questo loro aspetto del provincialismo.
D'altra parte, non apprezzi un gruppo come gli Area che ha fatto della lotta e del legame con la Controcultura il proprio tema principale (avvicinandosi in questo a molti altri gruppi italiani del periodo, vedasi Osanna, Napoli Centrale, Banco, seppure con linguaggi, tempi e modi diversissimi tra loro).
Sembra che contesti la lettura che del fenomeno pop ha dato John, avvicinandoti alle parole di G "F" P che in un convegno disse a John che "a loro interessasse solo fare musica".
Se posso condividere in parte la tua lettura delle Orme (che e' vero che furono un gruppo prog in senso lato, non cavalcando quindi il fenomeno per un disco estemporaneo all'interno della loro produzione, come per sesempio Battisti, I Pooh, Cocciante, anche qui in misura diversa l'uno dall'altro), ma cio' non toglie che la caratteristica fondamentale del "prog" ialico, che John giustamente preferisce chiamare "pop" forse per distinguerlo dalle altre correnti che emersero e si svilupparono in altri Paesi, fosse proprio il legame indissolubile con la Controcultura e il Movimento, e quindi prescidere da essi sarebbe impossibile, a meno di snaturare non solo il messaggio che provavano ad esprimere, ma anche la ricerca musicale (che non possiamo negare fosse molto sofisticata) che ne stava alla base.
Non mi piace interpretare le parole di altri quindi perdonami se sto travisando il senso del tuo messaggio, ma mi preme capire perche' definisca gli Area lontani dal prog.

Grazie, un salute a tutti

Alachetue'!