Le Orme: Ad Gloriam (1969)

le orme ad gloriam 1968"Pronto… Ciao siamo Le Orme, e visto che stai ascoltando il nostro 33 giri, vorremmo aiutarti a capirlo…aiutarti a capirlo... aiutarti a capirlo...".

Con questo tenero messaggio "telefonico" appoggiato su una base psych infarcita di rumori concreti, ha inizio uno degli album più corteggiati del tardo beat italiano.

Ad eseguirlo è la nuova formazione delle Orme che con la precedente line-up ha già assaporato il successo grazie al coraggioso 45 giri "Fiori e Colori" (singolo di debutto nel 1967).

Seguono poi"Senti l'estate che torna" (successo del Disco per l'Estate 1968) e "Milano 1968":
uno più venduto dell'altro.

La prova del primo LP si concreta invece nel tardo 1968 nel momento in cui il quartetto di Marghera ha definitivamente stabilizzato la propria formazione: se ne va il primo batterista Marino Rebeschini ed entra Giuseppe "Michi" Dei Rossi insieme al raffinato tastierista Antonio "Toni" Pagliuca.
Completano la scuderia i tre capisaldi della formazione originale: Aldo Tagliapietra (voce, chitarra), Claudio Galieti (basso) e Nino Smeraldi (chitarra).

L'opera prima s'intitola "Ad Gloriam" e resta a tutt'oggi uno degli Lp più quotati e ricercati sul mercato italiano ed internazionale. E non a torto.

La produzione, ineccepibile, è curata dalla "Car Juke Box" di Carlo Alberto Rossi con la collabrazione di Toni Tasinato.
La magnifica copertina apribile è frutto della collaborazione tra Giancarlo Boschin ed il mio amico Luciano Tallarini (allora giovanissimo e successivamente diventato un cover designer di enorme successo- PS: Ciao carissimo Luciano... avanti così, sempre!).

Il disco in sé non dura molto: 35 minuti divisi in 11 brani di cui solo due eccedono i 5 minuti.
Il resto veleggia su una media di 3 minuti a brano. un album di canzoni, quindi.
Com'era in uso all'epoca, l'Lp comprendeva tutte le hit pregresse su 45 giri, più qualche inedito.

le orme ad gloriam 03Prodotto in circa 500 esemplari, "Ad gloriam" ci coinvolge sin dal primo brano per la sua limpidezza sonora e la meticolosità della produzione.


Eppure molte sono le ulteriori ragioni per ritenerlo un lavoro, se non proprio innovativo, estremamente stuzzicante per la quantità e la qualità degli espedienti tecnici utilizzati: dal pan-pot della batteria ai nastri rallentati o fatti girare al contrario ("Fumo") , dai raffinatissimi breaks ("Oggi verrà") ad un ammiccante uso dell'effettistica ("Fumo", "I miei sogni"), dalla classe delle sovraincisioni all'attenzione maniacale nel valorizzare le dinamiche di ciascuno strumento (vedasi l'intro di "Milano 1968").

le orme ad gloriam 04Oltre a ciò, e al di là degli aspetti tecnici, "Ad Gloriam" e apprezzabile anche e solo come affascinante sequenza di canzoni beat-psichedeliche che denota come Le Orme, pur in fase embrionale, abbiano già assunto la "modernità" quale punto cardine del loro percorso: processo che avrebbero ribadito e definito due anni dopo con l'uscita di "Collage".

Ingenuo e a tratti prosaico (vedi "Fiori di Giglio" e "Mita Mita", "Conclusione"), il primo album del quintetto margherino è fuori di dubbio un lavoro ben assestato e curato fino ai minimi dettagli: giustamente ricercato per motivi collezionistici, ma anche per l'imprescindibile valore dal punto di vista artistico, tecnico e musicale.

In sintesi: vario, interessante e dinamico.

Infelicemente, la sua conflittualità fu limitata da una scarsissima distribuzione che, oltretutto, pagava l'ulteriore scotto di confrontarsi con un mercato ancora basato sui 45 giri piuttosto che sugli LP, ma questo fu un limite fortunatamente superato dalla storia e dalle vendite nel tempo.

Oggi "Ad Gloriam" è un disco molto più considerato di allora e resta senza dubbio la prima pietra miliare di un gruppo che avrebbe dato veramente un grande contributo al prog italiano.

le orme ad gloriam 05

“Ecco è finito così il nostro ellepì
E noi siamo stanchi di registrar
E andiamo a dormir
Ma voi
Continuate ad ascoltare
Ancora tante volte il nostro ellepi” (da "Conclusione")



LE ORME - Discografia 1969 - 1976:
1969 - AD GLORIAM
1970: L'AURORA DELLE ORME
1971: COLLAGE
1972: UOMO DI PEZZA
1972: FELONA E SORONA
1974: IN CONCERTO
1974: CONTRAPPUNTI
1975: SMOGMAGICA
1976: VERITA' NASCOSTE

54 commenti :

Daniele ha detto...

Oh mio Dioooo!!! "Ad Gloriam" amo da morire questo Album! Per questo lo ascolto solo in determinati momenti... puo' essere ascoltato solo in certi stati d'animo perchè ha un sapore estivo, assai puramente Sixties (aleno per me è così!). Disco ingiustamente ignorato al tempo della sua uscita, unico nel panorama Italiano tra la fine degli Anni'60 e inizio '70! Neanche (sempre a mio modesto parere) "Senza Orario, Senza Bandiera" dei New Trolls è così unico! Ogni Pezzo è un Capolaoro, una gemma della Musica Italiana! John non voglio fare il pignolo (ma quando si parla de Le Orme... ehhhhhh... :-) ), ma nella tua recensioni ci sono due piccoli errori... 1- "Senti L'estate Che Torna" fu un successo ad "Un Disco Per L'estate" e non al "Festivalbar" (Le Orme andarono al Festivalbar nel 1975 con "Sera")- 2- Il primo Batterista si chiama Marino e non Mauro :-) (tral'altro poco tempo dopo entrò a far parte del Mucchio).

Mi dispiace John ma non ho nessuna copia in vinile (neanche la ristampa della Akarma) di "Ad Gloriam"... e se ce l'avevo mica me la vendevo! :-)

Buona notte caro John!

J.J. JOHN ha detto...

Eh si, caro Dani, Ad Gloriam era veramente geniale...
Grazie di avermi ricordato "Senza orario" che, al di là dei paragoni, dovrei effettivamente recensire. E' stato il primo album-concept italiano... insomma, mica paglia!
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Errori riveduti e corretti, ri-grazie.
In questo periodo devo essere un po' fuso perchè inanello una putt***ta dietro l'altra... mi passerà...
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Pensa, tra l'altro, che di "Senti l'estate che torna" possiedo, oltre che all'originale (dove sta scritto a chiare lettere "Disco per l'Estate") anche una copia promozionale e una Juke Box!
"Il Mucchio", l'ho già recensito.
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Il disco è raro. Ne ho avuta una copia anni fa: copertina intonsa, ma vinile devastato, mannaggia.
Non volevo venderlo, ma cedetti alle lusinghe di un tipo giapponese che mi mise in mano un gran bel malloppo per i tempi e per le mie sempre precarie finanze.
Me ne pento ancora oggi, ma... che vuoi... la vita va così.
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Un consiglio a tutti?
Se avete dei dischi rari, TENETEVELI! Non vendeteli mai.
Se proprio dovete farlo, dateli a persone che li amano, che ne trarrano giovamento dal vederli girare sul piatto e che saranno felici del vostro gesto e vi saranno grati.
Se volete regalateli, non c'è più bel regalo che un disco.
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Non cedeteli ai mercanti... non ne vale la pena e non ci guadagnerete nulla.
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Il disco è un oggetto sacro e prezioso.

Gianni Lucini ha detto...

Anch'io ho sempre pensato che questo fosse un disco straordinario con tante piccole perle preziose. Strano che oggi non ci si ricordi più tanto di "Mita Mita". La canzone era esplicitamente dedicata a Mita Medici che dopo l'uscita del film "Pronto, c'è una certa Giuliana per te" era diventata il simbolo dele ragazze dell'epoca.

V i k k ha detto...

anche se non amo il genere.... copertina favolosa!!!!!!!

JJ JOHN ha detto...

@ Gianni:
Un mio amico chitarrista mi disse una volta che "Mita Mita" era nata perchè, o Pagliuca o Tagliapietra, (non ricordo bene) si era preso una scuffia per la Medici,la quale però non cedette sue alle lusinghe. Confermi?
-
@ Vikk:
Credo che la copertina sia una delle più belle del Beat Italiano, se non altro per il lavoro certosino che ci hanno messo Giancarlo e Luciano.
Altro che Photoshop... mi sa che quella era fatta tutta a mano.

Daniele ha detto...

Concordo su cio' che hai detto riguardo i Dischi caro John, infatti i non ne venderò nemmeno uno di quelli che possiedo. Mi sono venduto le cagate di madonna e micheal jackson, perchè li ritenevo PATTUME! Io de Le Orme possiedo i 45 giri di "Senti L'estate Che Torna" origile del 1968 (quello che hai anche tu) e "Gioco Di Bimba" original del 1972. Invece dei 33 giri posseggo "Uomo Di Pezza" la seconda edizione uscita nel 1972 con la copertina a buccia d'arancia (mentre la prima è fatta di un materiale che ora non ricordo), ho anche "Smogmaica" originale dl 1975 con il poster interno, "Florian" con la coertina originale del 1979 mentre per il Disco probabilmente l'hanno sostituito on la ristampa avvenuta lo stesso anno (devi sapere che nel 1979 sono state fatte le prime ristampe dei Vinili Philips/Phonogram da "Collage" a "Florian") e infine una copia per i recensori/giornalisti originale (e pobabilmenteintrovabile!) di "Venerdì" del 1982. Per ragararli, la persona a cui lì darò dev'essere davveo speciale! :-)
Cavolo John hai la versione Juke Box! e dove l'hai trovata?!

"Mita Mita" fu' scritta perchè uno de Le Orme s'innamorò di lei,nel libro "Storia e Leggenda" di Gianpiero Trifirò ci sono parecchi aneddoti sulla vita artistica e privata de Le Ome, ma lì chi fosse ad aver preso una cotta per Mita Medici rimane top secret! Ora dite che o fu' Aldo o Tony... io ho sempre pensato fosse il mitico Chitarrista Nino Smeraldi (che tral'aaltro ora lavora a Comune Di Venezia!)

A presto ragazzi!

V i k k ha detto...

@Daniele: i primi 2 album di Madonna non sono affatto male (pop-dance ben fatta) e poi ha (quasi) sempre inserito un paio di buoni pezzi in ogni suo album fino a "Ray of light", poi solo monnezza.

Stesso discorso lo si puo' fare con l'ottimo "Thriller" di Jacko (anche "Off the wall" aveva i suoi momenti, ma e' troppo funky per i mie gusti), buono, ma troppo in linea con il pop anni '80 "Bad" mentre "Dangerous" (troppo lungo!)ha degli episodi pazzeschi, moderni ancora oggi che mandano a casa il 90% di quella zozzeria pseudo hip hop/r&b (contiene anche cose come"black or white" che oggi suonano troppo datate).
L'ultima cosa davvero degna di nota dell'ex re del pop e' stata la bella "Scream".

scusate l'OT :)

Daniele ha detto...

Caro Vikk, il genere in se lo ascolterei volentieri, ma sono proprio i suoi interpreti che non sopporto! Piu' madonna che jackson però!

Chiunque manderebbe a casa sti coglioni che fanno hip-hop, lo farebbe anche nicola di bari se si mettesse a fare hip-hop! Dici bene, rimangono troppo datati! Gli anni'80 sono datati, il suono della Batteria sopratutto! Come veniva registrata oggi come oggi lo si capisce che un determinato pezzo è anni'80! Mentre Pezzi degli Anni'60 e '70 sono rimasti molto meno datati (guarda "Asronomy Domine" dei Pink Floyd... chi mai direbbe che è stato concepito nel 1967 se non si sapesse?!), oppure è piu' datata "Cemento Armato" o un qualsiasi pezzo della rettore? Cavolo eppure "Cemento Armato" è stata concepita dieci anni prima qualsiasi pezzo della rettore!

V i k k ha detto...

Occhio che la Rettoressa ha tirato fuori dal cilindro canzoni magnifiche e avanti l'arcinota "lamette" non suona affatto datata e comunque non generalizziamo sugli anni '80 :)
Per dire "Appetite for Destruction" dei Guns N' Roses pur essendo del 1987 non suona affatto vecchio come i dischi ceovi di Bon Jovi, Aerosmith o Europe (solo per citarne alcuni).

Sul fronte puramente tecnico riguardo al suono di batteria si potrebbe parlare anche del suono anni '90 (album come "Ten" dei Pearl Jam, "Core" degli Stone Temple Pilots, "Troublegum" dei Therapy? o "Badmotorfinger" dei Soundgarden hanno dei suoni di batteria osceni), senza dimenticare cosa e' diventata la batteria rock con l'avvento del nu metal.

Ogni periodo ha il suo marchio di fabbrica e personalmente non mi dispaice che questo si senta, l'importante e' che non sia troppo cheesy

Gianni Lucini ha detto...

La scuffia per Mita Medici all'epoca se l'erano presa quasi tutti i maschietti adolescenti. Tra i miei amici ero l'unico che non avrebbe fatto pazzie per la ragazza.

JJ JOHN ha detto...

E per chi allora? sentiamo... sentiamo...
-
Per levarti dall'imbarazzo e, fatti i debiti paragoni d'età, io mi sarei buttato a mare per diverse, tra cui:
Carmen Villani, Gloria Guida, Lori del Santo, Patrizia Pellegrino... per fortuna so nuotare benissimo.
Più tardi credo che avrei fatto cose indecenti per una notte con Simona Tagli.
Eehhh.... (sospiro).

Gianni Lucini ha detto...

Se dico che le preferivo in carne e ossa faccio la figura del materialista?

J.J. JOHN ha detto...

No... beh... direi un vero gentleman... Poi dipende dalle dinamiche... e dalla controparte...
-
Ele... dove sei...
"Io ti amo,
Io ti cerco
Rock 'n' Roll Robot..."

ele ha detto...

Camerini l'hai azzeccato, ma in genere mi dedicano questa:
«...La regina che mi capirà e che mi aiuterà - la compagna che lotterà e che mi aiuterà.- Elena, se vuoi volare con me, se vuoi giocare con me. - Elena, voglio teee...»

JJ JOHN ha detto...

Se ti dedicano una canzone così bella, un motivo ci sarà...
:-)
Io mi sono dichiarato un pò più "timidamente" perchè non sapevo ti chiamassi ELEna (ero incerto tra ELEonora, ELEttra, ELEnia!).
Posso fare di meglio... se non mi scappi.

URSUS ha detto...

Disco fondamentale,che sancisce il definitivo passaggio dal beat ai suoni futuri che hanno caratterizzato in seguito il pop italiano.
Insieme all'lp originale trovai,una ventina d'anni fa,un numero di "Sorrisi e canzoni" dove lo recensivano,era dell'estate 1968,infatti LE ORME parteciparono al "Disco per l'Estate" di quell'anno,per cui credo che la data sia 1968,anzi ne sono certo!

JJ JOHN ha detto...

Ok Ursus era il 1968. Difatti sul 45 oiginale di "Senti l'Estate che torna" è specificato per esteso come si usava allora: "canzone partecipante al Disco per l'Estate".
Sul tubo gira anche un bellissimo video vintage di questa canzone.

URSUS ha detto...

LE ORME sono tra i gruppi italiani che preferisco da sempre,credo che abbiano mantenuto un certo livello qualitativo nel tempo...a differenza di altri che invece hanno preferito seguire le mode del momento.
Colgo l'occasione per dirvi che il prossimo album dei NO STRANGE,con brani totalmente nuovi e inediti,riprenderà in un certo senso le tematiche di quegli anni,un incontro tra passato e futuro(almeno nelle nostre intenzioni)come era solito nella nostra tradizione,con la differenza che oggi la tecnologia ci aiuta molto e possiamo registrare meglio di 25 anni fa.
Spero che sarà una gradita sorpresa.

JJ JOHN ha detto...

Hey, hey, qui la pubblicità si paga :-)
Ursus, semmai scrivimi privatamente che organizziamo un lancio.

MarioCX ha detto...

Geniale, sghembo, psichedelico, pop, innovativo e poi quel finale cazzaro...
Eravamo nel 1969...avete presente il mainstream italico nel 1969?
Piccolo (?) capolavoro.

Roberto ha detto...

Disco chiave e anello di congiunzione tra il beat e il progressive, personalmente non mi piace molto avevo anche la copia originale della Car juke box che la vendetti poco tempo fa dietro ad un'ottima proposta ad un facoltoso collezzionista, questo disco lo possedevo da diversi anni e mi ricordo che lo trovai anche a buon mercato assime da altri dischi beat da un mio conoscente che per motivi di lavoro si doveva spostare all'estero per molto tempo.Anche in questo caso come per gli Analogy la copertina e' fantastica e a mio avviso supera abbondantemente il contenuto musicale di quel disco, anche se ne riconosco il valore storico.

MarioCX ha detto...

A questo proposito: come sicuramente saprete la Akarma aveva fatto una ristampa tempo fa 180gr.
Bene, siccome Le Orme sono a Savona il 27 Marzo, mi sono detto "prendo questa bella stampa e me la fo firmare".
Invece ho saputo che è fuori catalogo e il negozio dove vado di solito me la voleva vendre a 200 Euro!
Cicca Cicca!

J.J. JOHN ha detto...

Fossi in te, cambierei al volo il negozio.

MarioCX ha detto...

Oh beh...sabato prossimo c'è il mercatino delle pulci e vuoi che non ci trovi una copia di Felona e Sorona a 5 Euro?
Eh! Eh!

JJ JOHN ha detto...

Chiaro, come no....
Magari anche una copia delle Stelle a 30 euro, i Laser, gli Exploit e "Never Mind the bollocks" dei Pistols in edizione americana.
Buona fortuna amico mio: semmai ripara sui 45 giri.
Se vuoi posso mandarti uno scan ad alta risoluzione (o in formato A4) del poster di "Irene".
Te lo stampi e te lo fai autografare.
"Piece of cake"!.

MarioCX ha detto...

No no!
Io intendevo una ristampaccia! Mica l'originale.
D'altronde anche l'Akarma sarebbe stato una ristampa.
Comunque il mercatino sopracitato è interessante assai anzichenò: ci ho trovatola la prima stampa italiana (gatefold of course) di "Becaups of Blues" di Ringo Starr (1970) a 10 Euro in condizioni Mint.
E' un discaccio, d'accordo, ma su ebay spunta cifre ben più significative!

Marietto lo speculatore.

JJ JOHN ha detto...

Mario, dimenticavo... ma di quale mercatino stai parlando ch magari vengo a darci un ochio pure io.

Roberto ha detto...

Hai ragione John, purtroppo non centra nulla il fatto che il disco musicalmente non mi piacesse piu' di tanto e' che le mie finanze sono sempre un po' disastrate, probabilmente un giorno me ne pentiro' o mi sono gia pentito? Comunque complimenti davvero per questo bellissimo blog.

MarioCX ha detto...

Allora, il mercatino che si tiene ogni primo week-end del mese a Savona in via Paloocapa.
Ci sono bancarelle di ogni tipo e anche quelle di dischi!
Se sei ligure e vuoi fare un salto...fammi un fischio!

MarioCX ha detto...

Allora, il mercatino che si tiene ogni primo week-end del mese a Savona in via Paloocapa.
Ci sono bancarelle di ogni tipo e anche quelle di dischi!
Se sei ligure e vuoi fare un salto...fammi un fischio!

MarioCX ha detto...

Ecco qua:
sabato mattina dal cilindro del mio mercatino è uscito "Uomo di pezza", originale prima stampa gatefold in condizioni Mint a 20 iuri.
Pronto per essere firmato.
Con i bei disegni di Walter Mac Mazzieri che adoro e al quale ho dedicato una sezione della mia modestissima silloge.
Salut!

MarioCX ha detto...

Giusto per finire il discorso: eccomi di ritono dal concerto di ieri sera de Le Orme.

Purtroppo l'acustica del teatro (il Chiabrera di Savona) era assai scadente e probabilmente non hanno aiutato problemi di mixer: la batteria di Michi Dei Rossi era troppo invadente mentre l'armamentario di Michele Bon restava piuttosto sommerso.
Del concerto in se mi riesce difficile esprimere un giudizio perchè se uno nel 2009 va a vedere le Orme ha in se un portato di affetto che inevitabilmente sfalsa un po' quello che dovrebbe essere un giudizio oggettivo.

Hanno attaccato con Collage (ovviamente) e mi sono subito accorto dei problemi di missaggio, un momento esaltante è stato l'esecuzione della suite di Felona e Sorona, mentre ho gradito meno i virtuosismi al sitar di Aldo.
Ma io odio il sitar quindi è un problema mio.

Da amante del pop più che del prog speravo in "Canzone d'Amore" e "Se io lavoro", ma non sono arrivate.
Alla fine mi sono fatto firmare da tutti e tre la mia copia originale di "Uomo di Pezza", ho consegnato la mia silloge poetica che contiene una sezione dedicata a Walter Mac Mazzieri (e quindi nel mio cuore di riflesso alla Orme) ad Aldo che mi ha calorosamente ringraziato. Che bella persona.
Che altro potrei volere?
Va benissimo così...e in giugno me li andrò di nuovo a vedere a Cairo Montenotte.

Saluti a tutti

Anonimo ha detto...

mai sentito.. .. che dici john me lo consigli?
comunque copertina favolosa mi ricorda molto quella di disreali gears dei cream!
ciao francesco

J.J. JOHN ha detto...

Consigliatissimo!
Un piccolo gioiello di Psichedelia Italiana insieme a "Chetro & Co" e "Le Stelle di Schifano".
Le Orme erano un po' più "borghesi", ma l'incipit del disco era davvero notevole.

La copertina l'ha disegnata il mio amico Luciano Tallarini, allora giovanissimo.
E' da un pò che non lo sento, ma quando lo farò, gli chiederò se per caso si fosse ispirato ai Cream.

PS: Quello che devi assolutamente sentire è invece il disco dei Dedalus di cui si sta parlando in prima pagina. Abbraccio JJ

Anonimo ha detto...

Grazie john,i tuoi consigliai sono sempre degni di nota.
me lo sono fatto prestare e l'ho sentito.
io non sono amante del beat ma devo dire che è davvero un buon lavoro.
la mia preferita è fumo forse prorpio perche e meno beat e piu psichedelico.
altrigrandi pezzi di spicco sono milano 1968,non so restare solo e la leggendaria introduzione.
ci sono comunque brani che non mi fanno impazzire ma e comunque un buon prodotto.
scs john ma n ti sembra che ci siano un po di cream anche sotto l'aspetto musicale?
Ciao Francesco

Anonimo ha detto...

we john su ebay vendono ad gloriam

ciao francesco
rimane poco vai a dare un occhiata

JJ JOHN ha detto...

Grazie Francesco, ho visto.
E' già la seconda volta che capita in meno di un anno. La prima asta si era chiusa a 490 Euro per una copia non ex come questa.
Io sono ancora della vecchia guardia: i dischi che acquisto, li voglio prima vedere.

Anonimo ha detto...

Acquistai Ad Gloriam da ragazzino.Non conoscevo il gruppo,ma fui attirato dalla copertina.Il disco non aveva una copertina di cartone,ma avvolto nel cellophane era inseriti in un cuscinetto da mare di plastica delle dimensioni di un 33 giri.La plastica era gialla con solo l'impronta(le orme)di due piedi neri.Naturalmente negli anni questo cuscinetto e' scomoparso e mi e' rimasto solo il vinile iperascoltato.Ce' qualcuno che acquisto' la stessa versione promozionale?Ultima cosa.Nei titoli di coda di ocean eleven si sente una musica per me presa da ad gloriam.Gianni

J.J. JOHN ha detto...

Oh Gianni, grazie! Questa storia del cuscinetto da mare mi è veramente nuova!
Alzi la mano immediatamente chi ha avuto per le mani questa versione o chi può dirci ancora qualcosa in merito.

piccic ha detto...

Sto scoprendo adesso "Le Orme".
Stavo ascoltando alcuni album in mp3 ancora non sentiti, ed è partito un brano (non ricordo se "Milano 1968" o "Ad Gloriam"). Bellissimo… Debbo mettere in lista l'album da comperare.

Come mai in vinile è così raro?

JJ JOHN ha detto...

Brother piccic.
Il vinile è così raro perchè A) Fu stampato quaranta anni fa in un modestissimo numero di copie - circa 700 se non ricordo male. B) Perchè, a differenza di molti altri gruppi, le Orme diventarono un mito e quindi tutto ciò che hanno prodotto è diventato merce
c) Era un gran bel pezzo di disco: artwork stupenda a cui collabrò il futuro cover artist di Mina Luciano Tallarini, e molto altro.

Sai... spesso le dinamiche del mercato non si possono proprio contingentare.

piccic ha detto...

Grazie della risposta John!
- non l'avevo vista perché non mi è arrivata la notifica di Blogger via email… :-(

Sì, nel frattempo mi sono fatto un po' di cultura sulle origini de Le Orme, e sul disco.
Sono tuttora poco prono come sono al rock progressivo (con tutte le dovute eccezioni) – fatico ad apprezzare allo stesso modo gli album successivi, ma per ora ho sentito poco, perché sono rimasto "folgorato" da "Ad Gloriam". È stupendo…
L'ho appena ordinato su CD, spero mi arrivi…

Mi interessa invece molto il discorso della grafica di copertina: sono un grafico (disegno anche caratteri tipografici), e sono particolarmente interessato alla grafica di copertina di libri e dischi.

-Claudio

Anonimo ha detto...

ma certo ocean eleven è AD GLORIAM testo e musica di nono smeraldi.

Anonimo ha detto...

nino smeraldi !

Anonimo ha detto...

copertina del disco AD GLORIAM ma è di nino smeraldi !

Anonimo ha detto...

ma LE ORME di oggi non hanno nulla a che fare con LE ORME fondate da NINO SMERALDI di Venezia !

JJ ha detto...

Anonimo, sei per caso un fan di Nino Smeraldi? Effettivamente lui è stato un po' il "Syd Barrett" delle Orme che dopo Ad Gloriam si sono effettivamente trasformate.
Però insomma, occorre anche prendere atto che la storia va' così. nel bene o nel male.

Piuttosto, il disegno della copertina era di Smeraldi?
Scusa la domanda, ma visto che mi sembri agguerrito, magari puoi spiegarci un po' com'è andata.
Sul disco c'è scritto: copertina di Giuliano Boschin e Luciano Tallarini...

Augusto Croce ha detto...

Ho letto da poco il commento di Gianni (risalente a due anni fa, ma mi era sfuggito) che ricordava di aver comprato Ad Gloriam racchiuso in una copertina di plastica gonfiabile che diventava un cuscinetto.
La stessa cosa mi era stata riferita una decina d'anni fa da un amico collezionista che ricordava di aver comprato anche lui questa edizione e di avere (come tutti, probabilmente) usato la "copertina" per quello che era, un cuscinetto gonfiabile da spiaggia. Ovviamente anche questa persona si lamentava di aver perso negli anni questa copertina e di aver conservato il solo vinile.
Tra l'altro segnalo come curiosità che su eBay, con il numero 110748703513 è in vendita da tempo un LP con questo genere di copertina (si tratta di una compilation estiva, niente a vedere con Le Orme).
Mi chiedo quanto potrebbe valere oggi questa edizione "gonfiabile" di Ad Gloriam se ne comparisse una copia in vendita. Se qualcuno ha notizie o ricordi in merito, si faccia avanti!

Anonimo ha detto...

Ho del materiale video delle Orme , (circa 2 ore e 40 min.) possiamo scambiare con qualcosa , ( solo video , anche di qualche altro gruppo )

Anonimo ha detto...

Potresti essere un po' più preciso?
A quale periodo si riferisce il video, qualità A/V, brani ecc.

UGO ha detto...

COME MAI JOHN UN PRECISINO DELLA VERGINE COME TE NON HA CREATO UNA SCHEDA PER "L'AURORA"DELLE ORME CHE SEBBENE SIA UNA RACCOLTA DI SINGOLI(COMPRESE LE B-SIDES)E PER DI PIù NELLA RISTAMPA DELLA AKARMA(CHE IO HO MA,PURTROPPO,SOLO IN CD)RIPORTA PURE I BRANI DEL LORO 45 GIRI DEL 69(PUBBLICATO POI NEL 73 DALLA CAR-JUKE-BOX CONTRO LA VOLONTà DEL GRUPPO GIUSTO PER SFRUTTARE IL MOMENTO DI GLORIA DI FELONA)CONCERTO N.3/BLUE RONDò A LA TURK?LESSI TEMPO FA CHE SECONDO ALCUNI CRITICI L'INIZIO DI TUTTO IL MOVIMENTO PROG SIA DA RIFERIRSI PROPRIO A QUEI DUE PEZZI LO SAPEVI ANCHE TU? IL SOLITO UGO CIAO JOHN PROG MAN

J.J. JOHN ha detto...

Ma da quando in qua nell'"Aurora delle Orme" c'è il Rondò alla turca? Nelle ristampe, forse.
Comunque non me ne sono mai occupato perchè si tratta di un'antologia. Tutto lì.

Sul fatto poi che qualcuno faccia risalire il Prog italiano a quell'esibizione del 1970 a Per voi giovani ... insomma...

UGO ha detto...

BE SI CERTO NELLA RISTAMPA DELLA AKARMA MENTRE SU QUELLA DELLA AMS NO!IL DOTTORE RESTA SEMPRE LEI CI MANCHEREBBE DR.JOHN E NOI ADEPTI CI DISSETIAMO PRESSO LA SUA SORGENTE.VABBE MO MI VADO A SUICIDARE COL PRIMO DISCO DI FAUST'O.....NOTTE...UGO

Anonimo ha detto...

mi fregio di essere un modesto collezionista di vinile ed in particolare de Le Orme. Mi incuriosisce questa storia della copertina di Ad Gloriam come cuscino gonfiabile. Non l'ho mai vista, ma posso confermare la stranezza che esistono varie copie del vinile senza la consueta copertina di Tallarini